Amare la comunicazione

La comunicazione è un argomento affascinante e ricco, è un meccanismo incessante dal quale è impossibile sottrarsi.

Nella nostra esistenza cambiamo i modi di comunicare, ma manteniamo sempre l’obiettivo di esprimerci, di raccontare noi, i nostri valori, le nostre idee, i nostri bisogni.

È impossibile non comunicare.

Siamo sommersi nella comunicazione.

Il nostro corpo, i nostri abiti, le nostre parole comunicano al mondo la nostra persona.

I nostri sguardi riescono a esprimere i nostri stati d’animo, a creare o abbattere muri, a esternare tutte le nostre emozioni.

Solo attraverso gli occhi si comunica davvero.

La nostra mente comunica con il nostro “io” profondo, continuamente.

La comunicazione è parte del nostro quotidiano.

Già perché comunicare, è rendere comune, far conoscere, trasmettere, scambiare informazioni, collegarsi, far sapere, divulgare, diffondere.

Ciò che mettiamo in comune siamo noi con il nostro passato e le nostre convinzioni, con le nostre care abitudini e le nostre paure.

La comunicazione è uno scambio di stimoli e risposte, di reazioni ed effetti.

Essendo così importante “cosa” comunicare, dobbiamo fare attenzione a “come” scegliamo di farlo.

Dobbiamo comprendere lo straordinario potere di ciò che trasmettiamo agli altri.

Dobbiamo avere la piena consapevolezza della nostra persona e delle conseguenze delle nostre scelte.

Saper comunicare è un’arte.

I grandi comunicatori comunicano emozioni.

Riuscire a esprimersi al meglio, in ogni nostra forma, è una competenza meravigliosa e importantissima da creare, sviluppare e soprattutto far evolvere.

Raggiungere davvero gli altri, rispettandoli e ascoltandoli è determinante per una comunicazione efficace.

La maggior parte delle incomprensioni tra le persone nasce proprio da una comunicazione errata, scorretta o addirittura assente.

Si sprecano inutilmente energie nel cercare delle risposte, delle ipotesi.

Si cerca di entrare nella mente dell’altro con la presunzione di capire e intendere.

Guidati dalle proprie convinzioni e dalle proprie percezioni, trasformiamo il messaggio che riceviamo.

Attenzione quindi quando ascoltiamo e parliamo, perché il contenuto stesso sarà interpretato sempre e comunque in maniera personale, cerchiamo di ascoltare ogni messaggio nella sua oggettività.

Tutti noi abbiamo impresso nella nostra mente l’immagine del buon comunicatore, colui che ha la capacità di farsi capire.

Ma un buon comunicatore è senza dubbio un buon ascoltatore.

Ha sviluppato la competenza fondamentale per relazionarsi con gli altri, l’ascolto.

L’ascoltare non significa limitarsi a decifrare le parole udite, ma accogliere il proprio interlocutore con empatia.

Impariamo a comprendere prima di pretendere di essere compresi.

In una comunicazione efficace è importante comprendere oltre le parole, comprendere i bisogni altrui, comprendere la cornice che vi è intorno ad ognuno.

Non solo ciò che si dice, ma tutte le sfumature che si celano nel modo nel quale avviene la comunicazione stessa.

Mettiamoci in discussione, ascoltiamo davvero il nostro interlocutore.

Preoccupiamoci di ciò che arriva agli altri, non solo di quello che pensiamo di dire.

Comunichiamo con il cuore, puntando al cuore altrui.

Rimaniamo coerenti con i nostri valori.

Coltiviamo il rispetto e la gentilezza.

Creiamo un ponte virtuale che unisce davvero le persone, oltre le parole, oltre i gesti, oltre gli sguardi.

Comunichiamo amore.

Come comunichiamo oggi?

Sempre connessi con infiniti mezzi comunicativi che la tecnologia ci ha messo a disposizione a volte, ci perdiamo.

Soprattutto perdiamo quel senso bidirezionale essenziale in una comunicazione partecipativa.

Teoricamente comunichiamo più di prima.

Abbiamo più interazioni, abbattiamo facilmente i chilometri che ci dividono grazie alle video chiamate, ma perdiamo le emozioni e le sfumature che la comunicazione reale e totale dona alle persone.

Quegli sguardi, quelle espressioni del viso, quegli abbracci, che comunicano davvero amore, con la tecnologia svaniscono.

Non bastano le emotion, non basta il tono della voce nei messaggi audio, per rendere una comunicazione attraverso un dispositivo davvero emozionante.

Ricordiamoci di comunicare anche senza social.

Riscopriamo la magia della comunicazione che guarda in faccia, negli occhi.

La tecnologia non potrà mai generare amore.

Per comunicare con gli altri con amore iniziamo a farlo con noi stessi.

Nella comunicazione incessante che avviene nella nostra mente, dissociamoci da essa.

 Puntiamo alla nostra vera essenza e governiamo i nostri pensieri.

A volte la nostra mente ci disorienta, alimenta le nostre paure, si prende gioco di noi.

Diveniamo più forti e abbracciamo il silenzio, blocchiamo il flusso continuo dei nostri pensieri.

Scegliamo cosa pensare.

Arricchiamo la nostra vita con i pensieri che scegliamo di fare.

Diamo la giusta importanza alla comunicazione, non dimentichiamoci la sua straordinaria forza.

Comunichiamo amore e speranza, sempre e comunque.

Comunichiamo messaggi positivi con ogni mezzo.

Usiamo tutte le nostre paroledalcuore per amare la comunicazione.

 

Tu come vivi la comunicazione?

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3 AZIONI PER AMARE LA COMUNICAZIONE:

  • Ascoltare con il cuore.
  • Divulgare messaggi di pace e amore.
  • Diffondere energia positiva.

 

3 ERRORI DA EVITARE PER AMARE LA COMUNICAZIONE:

  • Ascoltare solo i propri giudizi e le proprie convinzioni.
  • Coltivare incomprensioni e tensioni.
  • Non preoccuparsi dei bisogni altrui.

 

Buon proseguimento di giornata.

Vivi le emozioni del tuo cuore, ascolta le sue parole d’amore, e che siano urlate, sussurrate, scritte, pensate, bisbigliate, dette o non dette, l’importante che siano

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@kateandnik