Amare l’autunno

 

Davvero potremmo amare l’autunno?

Il sole tramonta prima, le temperature si abbassano, gli alberi perdono le loro foglie.

Eppure in tutto questo evolversi la natura fa il suo corso e diventa possibile anche amare l’autunno.

Già perché è proprio in tutti questi aspetti meravigliosi che si evolve la vita, anche la nostra.

A volte non ci facciamo neanche più caso, sempre di corsa, indaffarati, non notiamo più tutto ciò che di meraviglioso ci circonda.

I colori stupendi dell’autunno sono affascinanti.

Il sole scalda poco e regala tramonti meravigliosi.

Anche dentro di noi viviamo la magia dell’autunno.

Proprio a settembre crediamo in un altro capodanno, con tutti i buoni propositi connessi.

Sarà l’abitudine di iniziare un nuovo anno scolastico, che ci ha accompagnato per molto tempo, che riponiamo nell’autunno, un altrettanto nuovo inizio.

Forse potremmo davvero in autunno rinascere.

Osservando la natura comprendiamo la magia della vita.

Osserviamo gli alberi per comprendere la vita, perché gli alberi sanno spogliarsi di tutto.

Accettano l’evolversi delle cose, fanno cadere senza esitazione tutte le loro foglie, si scoprono da ogni cosa, come dovremmo fare noi ogni tanto.

Dovremmo lasciare andar via il superfluo.

Dovremmo vivere con semplicità e leggerezza.

Dovremmo riuscire a non attaccarci a nulla, a creare interdipendenza.

Come gli alberi, dovremmo avere radici profonde che ci tengono ben saldi ai nostri valori.

Dovremmo donare la vita a ogni foglia che intreccia il nostro destino.

Dovremmo vivere insieme con ogni tempesta, ogni sole, ogni notte piena di stelle e di sogni.

Ma dovremmo anche lasciar andare.

Lascia scorrere, ciò che è importante rimane.

Dovremmo accettare il cambiamento, la fine delle cose, rimanendo ben saldi nel nostro equilibrio.

Dovremmo prepararci ai momenti belli, come a quelli brutti.

Dovremmo imparare a generarci e a rinascere.

La vita è un alternarsi di momenti meravigliosi e momenti difficili, entrambi essenziali per apprezzare ogni cosa.

Se non perdessimo le nostre foglie, non potremmo comprendere del tutto il loro valore.

Se non rimanessimo spogli da ogni cosa, convinzione, giudizio, non potremmo ritrovare la nostra essenza.

Dovremmo saper essere maestosi e nello stesso tempo pronti a perdere la nostra maestosità.

 Dovremmo mantenere una corteccia forte che possa elevarsi verso il cielo con la sua semplicità e leggerezza.

Riscopriamo la nostra resilienza, fortifichiamola e lasciamo scorrere, irrobustiamo il nostro essere.

Comprendiamo la fine delle cose per un’evoluzione naturale chiamata vita.

Andiamo in letargo anche noi nella nostra anima per concederci dei momenti di riflessione.

Meditiamo.

Ascoltiamo il flusso della vita.

Accettiamo ciò che non possiamo cambiare.

Riscopriamo il nostro spirito di adattamento.

Prendiamoci il nostro momento per ricongiungerci al mondo.

Nel tepore delle nostre case, sotto le coperte che ci scaldano l’anima, cogliamo l’amore per le piccole cose.

Per vivere la nostra pace in verità abbiamo bisogno di poco e la maggior parte di quel poco non si può nemmeno comprare.

Cogliamo dall’autunno l’opportunità di ritrovare il nostro equilibrio.

Fermiamoci per riflettere, per lasciar andar via, per riprendere il nostro benessere.

Prepariamoci all’inverno, prepariamoci irrobustendo la nostra corteccia.

Manteniamo salde le nostre radici.

Nutriamo la nostra essenza.

Viviamo secondo i nostri valori.

Accendiamo le luci del nostro cuore.

Illuminiamo la nostra vita.

Riempiamo d’amore la nostra esistenza.

Impariamo ad amare l’autunno.

 

Tu come vivi l’autunno?

Lascia un tuo commento, parliamone.

 

3 AZIONI PER AMARE L’AUTUNNO:

  • Lasciar andare tutto ciò che non si può trattenere.
  • Osservare con amore la natura.
  • Apprezzare ogni situazione che la vita ci riserva.

 

 

3 ERRORI DA EVITARE PER AMARE L’AUTUNNO:

  • Rimanere ancorati al passato.
  • Aver paura del tempo che scorre.
  • Non cogliere le meraviglie della vita.

 

Buon proseguimento di giornata.

Vivi le emozioni del tuo cuore, ascolta le sue parole d’amore, e che siano urlate, sussurrate, scritte, pensate, bisbigliate, dette o non dette, l’importante che siano

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@kateandnik