Amare la tecnologia

Se stai leggendo quest’articolo sul tuo smartphone o sul tuo computer, io non posso che essere contenta del fatto che utilizzi la tecnologia.

Certamente, grazie alla nostra connessione continua, comunichiamo.

Quindi pare quasi ovvio che si possa o si debba amare la tecnologia, perché ci aiuta a vivere meglio, ci rende la vita più comoda.

Soprattutto per le nuove generazioni, pare impensabile, vivere ogni giorno senza la tecnologia al nostro servizio.

 Ma siamo così sicuri di tale prospettiva?

Siamo così certi che la tecnologia si pone davvero sempre al nostro servizio?

O siamo noi che dipendiamo inesorabilmente da lei?

Credo fortemente che si possa amare la tecnologia, che possiamo trarre da lei infiniti benefici, ma non bisogna diventarne schiavo, non deve limitare le nostre energie, le nostre giornate, il nostro tempo, la nostra mente, anzi.

I computer rispondono ai nostri comandi, eseguono ma non creano, la creatività rimane dell’uomo.

A volte la tecnologia anziché agevolare le nostre abitudini le complica.

Password da ricordare per ogni cosa.

Infinite email da leggere, archiviare, cancellare.

Memorie virtuali che devono contenere il più possibile.

Back up continui da fare.

Wi-Fi per essere sempre connessi.

Tutto a portata di mano, tutto semplificato nella sua complessità.

E nonostante le nostre conoscenze informatiche, non ne sapremo mai abbastanza, saremo sempre un passo indietro rispetto la tecnologia che si evolve velocemente.

Ormai ha creato in noi dipendenza.

Spesso nella vita siamo schiavi, senza accorgerci di esserlo.

 Condivido pienamente come uno smartphone possa velocizzare tante attività.

È lì a portata di mano sempre connesso e proprio la bozza di quest’articolo la sto scrivendo con il mio smartphone. Così questa sera tramite email potrò ritrovarmelo sul computer pronto per essere definito per la pubblicazione sul mio blog… comodissimo!!!

Ma le insidie della tecnologia non si nascondono di certo in queste attività, ma si celano principalmente nei social network, fb e company, di cui non rinnego la loro utilità.

Interessante comunicare in modo rapido e veloce con molte persone contemporaneamente, condividere i propri pensieri e scoprire quelli altrui.

Mi piace leggere, curiosare, aggiornarmi, ma dedico sempre un tempo limitato per tali attività.

Perché penso che i problemi che esistono con la tecnologia siano legati principalmente alla connessione continua inconsapevole, che tramuta esseri pensanti in zombie con lo smartphone in mano e la testa bassa, gli smombie!

Credo nella libertà altrui, ognuno è libero di scegliere in autonomia le proprie azioni.

Ma abbiamo sempre e realmente la consapevolezza di quanto tempo passiamo con il nostro smartphone?

Siamo davvero liberi quando rimaniamo per ore sempre connessi?

Io avrei qualche dubbio.

Credo che tutto sia diventato un’abitudine che ci intrappola, dalla quale si fatica uscire, come un vortice che ci imprigiona!

Siamo tutti collegati, apparentemente vicini, realmente soli.

Un computer può aiutarci a memorizzare, può aiutarci a ricercare, ma non potrai mai sostituire il nostro cervello, non potrà mai sostituire la nostra vita, non deve.

Gustiamoci il nostro presente, riempiamo di gioia le nostre giornate, diveniamo padroni del nostro tempo, ascoltiamo il nostro respiro, poniamo attenzione al nostro essere.

Immergiamoci nel qui e ora, viviamo adesso.

Nessun computer potrà mai sostituirsi al nostro cervello che pensa e al nostro cuore che ama.

La tecnologia influenza i nostri pensieri, la nostra società, il nostro quotidiano.

Impariamo a sfruttarla e non a farci sfruttare da lei.

Impariamo a scoprire tutto il suo potenziale.

Possiamo usare la tecnologia come se fosse un ponte che unisce due mondi, quello virtuale e quello reale.

Proprio con questa idea ho creato il mio blog, per sfruttare i suoi mezzi comunicativi, per emozionarci gustandoci la nostra vera vita.

Usiamo la tecnologia per approfondire le nostre conoscenze, per imparare cose nuove, per aprire la nostra mente e il nostro cuore.

Ma ascoltiamo anche il nostro dialogo interiore, la nostra pace e continuiamo a comunicare davvero con le persone.

Poniamo attenzione agli sguardi, alle parole, alle emozioni, creiamo empatia.

Nessun computer potrà donarci la stessa sensazione di un caldo abbraccio, ricco d’amore.

Il mio rapporto con la tecnologia è molto cambiato negli ultimi tempi.

Per il mio blog, con determinazione, costanza e perseveranza mi sono imposta di migliorare le mie competenze, soprattutto nell’utilizzo del computer.

Ho studiato, ho cercato di capire, ho chiesto aiuto e piano piano sto imparando a districarmi, consapevole che io abbia però ancora un’infinità di cose da sapere.

Non mi sono fatta scoraggiare dalla paura di non farcela, anzi mi sono auto motivata con i piccoli risultati che raggiungevo.

Adoro imparare sempre qualcosina di nuovo, aumentare il mio bagaglio di conoscenze.

Mi piace diffondere i miei messaggi sui vari social, scrivere articoli, creare.

Esistono tante cose che si possono amare, scopriamole insieme, usiamo anche la tecnologia per farlo, ma poi spegniamo tutto e viviamo davvero.

La tecnologia non potrà mai generare amore.

Comprendo benissimo l’esigenza di staccare la spina con il mondo presente per recuperare lucidità ed energie per ritornare sui propri obiettivi.

Forse è proprio qui il punto, è difficile darsi dei timing per tali attività, complesso fermarsi, interrompere quel vortice per fare poi che cosa?

Altro punto davvero interessante: cosa fare se non rimanere sdraiati sul divano con il proprio smartphone in mano?

Magari leggere un libro, parlare, meditare, prendersi cura della propria persona e tanto altro.

Esistono un’infinità di attività che possono arricchire la nostra vita, oltre la tecnologia.

La tecnologia cerca di risolvere qualsiasi nostro problema, qualsiasi nostro capriccio, peccato che non aiuti il genere umano ad essere umano.

Come possiamo usare la tecnologia in maniera efficace sfruttandola per raggiungere i nostri obiettivi?

Magari per approfondire gli argomenti che ci interessano.

Per seguire le nostre passioni.

Per trovare ispirazione nel raggiungere il nostro successo.

Io uso la tecnologia come possibilità per ampliare la mia capacità di riflessione, per conoscere, per capire, per apprendere, per leggere, per mettermi in gioco, per diffondere amore.

Gli articoli di questo blog sono un’opportunità per tutti, un’occasione per pensare in maniera profonda e cogliere la vita reale!

Proviamo a usare la tecnologia, a sfruttarla a nostro piacimento come mezzo utile, non diventiamone schiavo, non sprechiamo troppo tempo.

Ci siamo costruiti le nostre gabbie, con o senza fili, sempre connessi, per allontanarci dalla felicità.

Impariamo a spegnere ogni cosa e a ritornare alla nostra semplicità, ritroviamo l’essenza.

Osserviamo il mondo, la natura, l’essere umano, il sole che splende, la sera che arriva, il volo di un uccello.

Ascoltiamo la voce della persona amata, dei nostri cari.

Emozioniamoci vivendo davvero.

La tecnologia ci connette con il mondo, ci fa scoprire nuove opportunità, usiamola, sfruttiamola, ma non lasciamoci sfruttare da lei, solo così possiamo amare la tecnologia.

Spegniamo la tecnologia, accendiamo il cuore.

 

Tu come vivi la tecnologia?

Lascia un tuo commento, parliamone.

 

3 AZIONI PER AMARE LA TECNOLOGIA:

  • Cogliere l’opportunità di ampliare le proprie conoscenze ed essere connesso con il mondo.
  • Concedersi del tempo stabilito, per poter vivere la vita reale.
  • Sfruttare la tecnologia per migliorare la propria comodità.

 

 

3 ERRORI DA EVITARE PER AMARE LA TECNOLOGIA:

  • Dedicare troppe ore,
  • Creare la cattiva abitudine di diventare schiavo della tecnologia.
  • Non saper staccare la spina, l’incapacità di dire basta.

Buon proseguimento di giornata.

Vivi le emozioni del tuo cuore, ascolta le sue parole d’amore, e che siano urlate, sussurrate, scritte, pensate, bisbigliate, dette o non dette, l’importante che siano

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