Intervista a Marco Casarucci

Puntata n°1

Benvenuti alla prima puntata di

Le interviste:

nel cuore delle persone.

su

il blog che dona emozioni positive.

L’ospite di oggi è:

Marco Casarucci

“da un paesino in provincia di Salerno, alla conquista del proprio successo personale e professionale in Inghilterra”

 

Buongiorno Marco,

grazie di aver accettato di partecipare a questa intervista e di contribuire anche tu nel diffondere emozioni positive:

La tua storia inizia a Scafati 36 anni fa,

Cosa ci racconti della tua infanzia?

Sono nato a Scafati in provincia di Salerno, in una famiglia molto numerosa, infatti sono l’ultimo di sei figli. Da quello che mi ricordo, sono sempre stato con la mia mamma, mi ha avuto quando aveva 40 anni. Le avevano diagnosticato un tumore, non sapendo invece che ero io che crescevo nella sua pancia.

La mia famiglia era molto unita, si faceva sempre tutto insieme. Si trascorrevano tutte le domeniche, i compleanni e le feste sempre a casa nostra. Ho dei ricordi fantastici di quando giocavo insieme ai miei fratelli e alle mie sorelle.

Come hai vissuto la tua adolescenza?

Ho avuto un’adolescenza molto occupata. Ho cominciato presto a darmi da fare con mio fratello nel consegnare il latte a Napoli al mattino. Ogni volta che non andavo a scuola era una buona occasione per guadagnare un po’ di soldi e aiutare la mia famiglia.

Della mia adolescenza ricordo anche giornate intere estive trascorse a giocare con gli amici a calcio divertendoci tantissimo.  Ci si divertiva con poco, perché all’epoca non c’erano telefonini e computer come adesso.

Come mai hai scelto di trasferirti in un’altra città?

Scelsi di trasferirmi innanzitutto perché avevo bisogno di trovare un lavoro stabile e ben retribuito. Desideravo fare esperienza dando seguito ai miei studi di scuola alberghiera. Dovevo imparare il lavoro sul campo. Così a diciassette anni sono partito, per la mia prima stagione lavorativa, sul Lago di Como, dove sono rimasto sette mesi. Aiutavo economicamente la mia famiglia e ogni mese parte dello stipendio andava a loro.

Quali erano i tuoi sogni nel cassetto?

Non ho mai avuto dei grandi sogni nel cassetto. Quello che ho sempre desiderato era aiutare la mia famiglia, perché anche se tutti lavoravamo, era comunque difficile arrivare a fine mese con tranquillità.

Quali sono state le difficoltà più grandi che hai affrontato?

Riuscire ad ambientarmi in una mentalità diversa da quella che ero abituato, in un mondo completamente nuovo per me. Soprattutto ero molto giovane e non ero mai stato per lungo tempo lontano da casa. All’inizio ero abbastanza impaurito, non conoscevo nessuno, ma allo stesso tempo ogni cambiamento era per me una nuova sfida che mi ha aiutato a crescere tantissimo. Tutte le volte che sono partito per un posto nuovo non sono mai tornato indietro.

Come le hai superate le tue difficoltà?

Con la consapevolezza che non avevo un’altra scelta. Nel senso che dovevo lavorare per aiutare la mia famiglia e credo che questo mi abbia dato la forza di andare avanti e pensare che non ci fossero difficoltà insuperabili.

Perché hai scelto di trasferirti in l’Inghilterra?

Quando ho scelto di trasferirmi in Inghilterra lavoravo da tre anni in un grande albergo di Sanremo. Per far carriera avevo bisogno di imparare un po’ la lingua inglese, così tramite un amico che viveva a Bristol e che mi ha aiutato a trovare un lavoro in un hotel, ho deciso di trasferirmi. All’inizio ho pensato di rimanere in Inghilterra giusto un paio di anni per imparare l’inglese, per poi ritornare in Italia. Invece sono passati quattordici anni e sono ancora qui. L’Inghilterra mi ha sempre affascinato e ora mi ha conquistato, ho sempre desiderato viverla davvero. Tutti mi dicevano che si viveva bene, che c’era tanto lavoro e non mi sono mai pentito della mia scelta, trasferirmi a Bristol è stata la mia svolta.

Quali sono state le complessità di vivere in un altro stato?

Di difficoltà ce ne sono state molte. Non conoscere la lingua per esempio, è stata la cosa più dura, ma come anche fare amicizia, relazionarsi con nuove persone. Non riuscire a esprimersi come si vuole e a farsi capire, è stato complesso. All’inizio ho passato molto tempo da solo leggendo continuamente, guardando la televisione, per capire i differenti dialetti e imparare nuove parole.

Quali metodi hai usato per imparare la lingua?

Imparare la lingua è stata durissima, perché quando mi sono trasferito, conoscevo poco l’inglese e inizialmente vivevo a Bristol con altri ragazzi italiani, e questo non mi aiutava. Dopo un po’ allora ho scelto di frequentare il College serale, dove ho avuto la possibilità di incontrare tante persone che mi hanno aiutato quando non capivo alcune parole. Questo mi ha permesso di relazionarmi con persone inglesi, migliorando la mia conoscenza della lingua.

Come hai conosciuto l’amore?

Al College, frequentavamo la stessa classe. Successivamente lei è stata assunta nell’hotel dove lavoravo io e da lì, tutto ebbe inizio. Abbiamo lavorato insieme per qualche mese, io sono stato il suo Supervisore e con il passare del tempo siamo diventati prima amici e poi è nato l’amore. Siamo andati a vivere insieme in una casa con altre tre persone prima di scegliere di andare a vivere da soli.

Quando hai deciso di costruire la tua famiglia?

Convivevamo da un po’ di tempo insieme ed eravamo pronti per il passo successivo, quello di sposarci. Dopo un paio di anni di preparativi ci siamo sposati a Scafati. Avere dei bambini è sempre stata una cosa che volevamo tutti e due, così 18 mesi dopo il matrimonio è nata Sofia, la gioia più grande di tutta la nostra vita.

Come hai fatto a conquistare il tuo successo professionale?

Non è stato facile raggiungere il successo professionale, è stato complesso! Ho fatto tanti anni di gavetta, tanti anni a lavorare fino a tarda notte, a lavorare tutte le feste, perdendo tante occasioni ed eventi importanti da passare con la mia famiglia. Però finalmente adesso ho trovato un lavoro che mi gratifica e che mi permette di non lavorare i fine settimana. Sono il Manager di una delle più importanti catene di coffee shop qui a Bristol e posso gestire in autonomia i miei orari di lavoro.

Come riesci a equilibrare la tua vita professionale con quella privata?

E’ impegnativo equilibrare il lavoro con la propria vita privata, perché la mia professione mi occupa  tanto tempo. Ma quando posso, il mio tempo è tutto per mia moglie Manuela e la mia bimba Sofia. Quasi tutti i giorni andiamo a giocare al parco e passiamo tanto tempo tutti insieme.

Sei soddisfatto della tua vita?

Si tantissimo! Al momento il lavoro va benissimo e Sofia mi da una felicità che non pensavo potesse esistere. Ogni volta che torno a casa dal lavoro, lei mi viene incontro per salutarmi, mi riempie il cuore di felicità. Sofia e Manuela rendono la mia vita un successo.

Cosa ti auguri per il futuro?

Per il futuro spero innanzitutto che Sofia non cresca con tutte le difficoltà che Manuela ed io abbiamo avuto. Desidero per lei un futuro con tanta salute e felicità. Spero che possa crescere in un mondo migliore di quello che stiamo vivendo adesso.

Che cosa pensi del blog Paroledalcuore?

Penso che sia una gran bella iniziativa! Credo che leggere il blog dia serenità alle persone. Credo che abbiamo bisogno di più persone come Katia, che provano a diffondere parole di pace e amore, che ultimamente sembrano dimenticate.

Grazie Marco della tua disponibilità.

Attraverso la tua intervista emergono i tuoi forti valori, la tua incredibile umiltà e la tua grande perseveranza nel migliorare la tua vita.

Le tue scelte sono per noi un esempio di come si possa lottare, guidati dal proprio cuore, alla ricerca del proprio benessere.

Grazie di cuore.

La puntata di oggi giunge al termine.

Se abbiamo raggiunto il tuo cuore, t’invitiamo a seguirci sul nostro blog e a lasciare un tuo commento.

Contribuisci anche tu a donare emozioni positive, se sei una persona che vive i propri sogni, che ha superato brillantemente un momento difficile della propria vita, che ha conquistato il proprio successo personale, fatti intervistare e diffondiamo insieme speranza e amore.

Buon proseguimento di giornata.

Vivi le emozioni del tuo cuore, ascolta le sue parole d’amore, e che siano urlate, sussurrate, scritte, pensate, bisbigliate, dette o non dette, l’importante che siano

 

 

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@kateandnik