Amare la salute

Cos’è la salute?

Tutti noi sappiamo che sia la nostra e sia la salute delle persone che amiamo, è determinante per sentirci bene.

 Infatti, la salute è un benessere che nasce dalla perfetta funzionalità del nostro organismo, sia a livello fisico sia psichico.

Per quanto alta possa essere la nostra considerazione sull’aspetto principale che ci dona la vita, spesso lo diamo per scontato.

Il nostro corpo è una macchina perfetta, da quando iniziamo a esistere crea, si evolve, incastra ogni cosa, armonizza tutto.

Noi nasciamo con il nostro corpo, ci siamo dentro, fa parte di noi.

Fin da bambini impariamo a conviverci, creiamo le nostre abitudini, impariamo a muoverci.

Impariamo a creare un rapporto con tutto ciò che supporta il nostro essere e il nostro corpo diviene una meravigliosa scoperta, da adulti, invece, ci abituiamo semplicemente a tutto.

Ormai abbiamo imparato i movimenti che ci servono per vivere.

Certo lo curiamo, ma spesso lo portiamo all’estremo.

Eppure il nostro corpo, la nostra salute è nostra.

Se non diamo le dovute attenzioni a tutta la struttura che ci sorregge, tutto crolla.

Ogni problema passa in secondo piano quando si parla di salute, ogni progetto svanisce.

Se non abbiamo la salute, non possiamo fare nulla.

E in quel “non possiamo fare nulla” che diamo valore alle cose e a tutto ciò che ci circonda.

A volta basta una semplice influenza a buttarci giù, a fermare tutti i ritmi.

Questo ci spiazza, ma il nostro corpo in qualche modo ci lancia dei messaggi.

Nella vita nulla accade per caso, ogni cosa ha un senso profondo.

Il nostro corpo ci protegge e quando tiriamo troppo la corda, ci ricorda che lui c’è e che ha bisogno di attenzioni, perché senza di lui, nulla può continuare.

È proprio quello che sta accadendo a me in questo periodo.

È da qualche settimana che sono bloccata, nel vero senso della parola.

Io super dinamica, produttiva, veloce.

Prima ho iniziato a rallentare il ritmo, poi inevitabilmente dovetti fermarmi.

Già proprio io, mi guardo allo specchio e fatico a crederci.

Inizialmente pensavo che il mio fermarmi sarebbe stata una piccola parentesi della mia vita, invece, per ora, siamo a ben cinque lunghissime settimane.

Presi tempo per acquisire consapevolezza, per capire.

Certo, spero, credo e farò di tutto per tornare come prima, ma non sono sicura che potrò mantenere gli stessi ritmi che avevo.

Sempre di corsa, sempre pronta a vivere pienamente ogni attimo, ogni secondo delle mie giornate.

Tutto organizzato, pianificato, tutto incastrato, e ora tutto fermo.

Quando iniziai ad accettare che faticavo ad aprire anche solo il frigorifero, le bottiglie d’acqua o a lavarmi, capii che dovevo cambiare qualcosa dentro di me.

E non è solo una questione fisica.

Come abbiamo detto la salute è la perfetta funzionalità del nostro organismo, sia a livello fisico sia psichico, per me il problema era molto mentale.

Faticavo ad accettare di rimanere ferma.

Ci volle tempo perché io potessi acquisire consapevolezza.

Io che non mi sono mai allontanata dal mio lavoro per più di due settimane, oltre la maternità, in questi diciassette anni.

Io che avevo pianificato per il mese di maggio ogni cosa, a livello personale e professionale, ho dovuto fermare tutto.

Inizialmente pur che amassi leggere, faticavo anche in quello, quindi le mie intere giornate erano solo con me stessa, io e la mia mente.

Scoprii un mondo meraviglioso.

Ascoltai il ritmo biologico del mio corpo, e non imposto dagli orologi.

Ascoltai tutti i rumori che mi circondavano, anche gli uccellini al mattino.

Ascoltai il mio respiro, ancora più di prima, per imparare a rilassarmi e a gestire meglio i miei pensieri.

Ascoltai il battito del mio cuore e mi emozionai.

Ogni tanto dobbiamo fermarci per sentire la vita scorrere in noi.

Ho compreso, ora più che mai, che tutto serve nella vita che da ogni occasione possiamo sempre trarre il meglio, imparare qualcosa di nuovo.

Possiamo apprezzare tutto ciò che ci circonda, possiamo sentire il cuore colmo di gioia nel coltivare la gratitudine.

Ricominciai ad aprire il frigorifero e fu un momento meraviglioso, come mettermi l’acqua nel bicchiere, riuscire a stare in casa da sola per più di tre ore, tutti piccoli traguardi che prima davo per scontato.

E benché coltivassi in me, negli anni, sempre una crescita personale fatta con il cuore, questo periodo mi sta insegnando più di tutti i libri letti o esperienze precedenti.

Oggi sono entusiasta nel pensare a una passeggiata in bici con la mia famiglia, non vedo l’ora di andare a prendere o a portare a scuola il mio bimbo, andare a fare addirittura la spesa, che prima odiavo.

Rifarò tutto lo so.

Non vedo l’ora di riprendere in mano la mia vita, ma con altri ritmi.

Inevitabilmente non correrò più come prima.

Mi sto gustando con piacere il qui e ora, il silenzio, la meditazione, ascoltare il mio corpo, prendermi cura di me.

Ho imparato ad accettare di non avere la casa perfetta e tutto sotto controllo.

Ho imparato a riempire le mie giornate di emozioni ancora più forti di prima.

Ho imparato a cogliere i segnali del mio fisico, a capire, quando fermarmi, quando riprovare a fare quel passettino in più.

Ho compreso la differenza tra efficienza ed efficacia.

Sto imparando a convivere con i miei limiti attuali e a gioire per ogni piccolo miglioramento.

E mentre all’inizio pensavo che stessi buttando via settimane della mia vita senza un senso, che mi sentivo prigioniera di me stessa, che tutto ciò che avevo pianificato svaniva via, ora la vedo diversamente.

Certo è oggettivo che mi stia perdendo la primavera, e me ne accorgo ancora più nelle giornate stupende di sole, mi sto perdendo le uscite con la mia famiglia, tutte le nostre gite, mi sto perdendo il mio lavoro, la compagnia di tutte le donne straordinarie con le quali collaboro, mi sto perdendo l’evoluzione del mio blog, perché non ho le forze necessarie, ma sto ritrovando me.

E in questo ritrovarmi che sono orgogliosa di me.

Non ho idea quando e come uscirò da questo periodo sabbatico della mia vita.

Non ho nulla di pianificato per i prossimi mesi, davvero nulla, se non la mia salute.

Ma nonostante tutto sto imparando a non buttarmi giù, a governare la mia mente più che mai.

Sto mettendo in pratica costantemente tutto ciò che scrivo nel mio blog concentrandomi solo su me stessa.

Spesso negli ultimi mesi ero stanca, fisicamente faticavo molto, il mio corpo non mi supportava e automaticamente anche la mia mente non riusciva a vedere tutto roseo e bello.

Mi chiedevo spesso cosa ci fosse oltretutto il mio correre, oltre il mio lavoro.

Ora ho capito cosa c’è oltre a tutto, ci sono io e una vita da assaporare.

Basterebbe ricordarsi ogni giorno che la nostra vita… ha pur sempre una data di scadenza.

Credo che il mio fisico mi abbia lanciato molti segnali prima di bloccarmi del tutto così, segnali che ovviamente non ho colto, non ho ascoltato, anzi ho portato tutto all’estremo delle mie forze.

A me dava fastidio stare male, riorganizzarmi, creare dei disagi alla mia famiglia e al mio lavoro.

Vedremo il corpo come reagirà alle cure, ma sono certa che ne uscirò da tutto questo più forte di prima, che riprenderò in mano la mia vita, ma con una consapevolezza diversa.

Per fortuna non ho nulla di grave, ma ciò che sto vivendo mi sta facendo molto riflettere.

Questa per me è una grande sfida che segnerà inevitabilmente la mia esistenza.

Ormai ho imparato ad ascoltare il suono del battito del mio cuore, ho scoperto i miei ritmi, ho ritrovato il mio benessere psichico, non potrò scordarmi di questo.

Non permetterò a niente e a nessuno non solo di non intaccare la mia tranquillità, ma anche la mia salute.

Sarò io la prima a tutelarmi.

In questo periodo ho scoperto quanto sia preziosa la salute, quante cose ci può limitare o concedere.

Ringrazio ogni persona ricca di umanità e cuore che mi sta sostenendo e aiutando, che si preoccupa per me.

Grazie di cuore a chi riesce a donare un sorriso, a chi ha la capacità di farti capire “io ci sono”.

Allora non aspettiamo che tutto si fermi per forza per farci capire la vita.

Non portiamo il nostro corpo all’estremo delle nostre forze.

Non pretendiamo da noi stessi oltre ciò che possiamo.

Il tuo corpo ti farà pagare il conto di tutto ciò che hai creduto di annientare.

Il nostro fisico è stato programmato per un ritmo più lento.

Aumentiamo le nostre capacità, superiamo i nostri limiti, affrontiamo le nostre paure, ma impariamo a fare tutto ciò, ascoltando il nostro corpo.

Senza la nostra salute, noi in verità non possiamo nulla.

Senza tutta la struttura che ci sorregge, non abbiamo obiettivi possibili.

Non ci potranno essere mete da raggiungere, luoghi da visitare.

Coltiviamo la gratitudine per ogni piccola parte del nostro corpo ogni giorno.

Per le nostre mani che si muovono, per le nostre gambe che camminano.

Noi siamo esseri meravigliosi, non scordiamolo.

Decidiamo ogni tanto, anzi spesso, di fermarci, di ascoltare il silenzio, il qui e ora, il proprio respiro.

Chiudendo gli occhi e facendoci trasportare dalla vita.

Chissenefrega se la casa non è perfetta, se la nostra lista di cose da fare rimane lì ferma, se non riusciamo a fare tre miliardi di cose in una giornata, se tutto non è organizzato, se non sapremo cosa faremo la prossima settimana.

Nessuno ci darà un premio per aver vissuto oltre la velocità del tempo.

 Non saranno la quantità degli obiettivi da raggiungere che ci daranno il benessere, ma la loro qualità.

Quando siamo circondati da chi amiamo, il tempo non esiste, è un contorno del quale non ci facciamo neanche caso.

Lasciamo scorrere con semplicità tutto ciò che non possiamo controllare e lasciamoci trasportare dalla vita. Tutto allora avrà un senso.

Impariamo ad ascoltare il battito del nostro cuore, impariamo a cogliere lì tutta la forza della vita, la nostra essenza.

Nulla è più importante del nostro benessere.

Prendiamoci cura di ciò che davvero ci appartiene, noi.

 Poniamo la giusta attenzione al nostro corpo, non diamolo per scontato, nei piccoli gesti, nei nostri movimenti.

Apprezziamo ogni cosa.

Impariamo a essere grati alla vita, impariamo ad amare la salute.

Tu come vivi la tua salute?

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3 AZIONI PER AMARE LA SALUTE:

  • Concedersi del tempo per ascoltare il proprio corpo, il proprio cuore.
  • Curarsi amorevolmente, accettando tutto ciò che non possiamo cambiare.
  • Coltivare la gratitudine, non dare per scontato ogni parte di noi.

 

 

3 ERRORI DA EVITARE PER AMARE LA SALUTE:

  • Portare il proprio fisico all’estremo delle proprie forze.
  • Non cogliere e ascoltare i segnali del nostro corpo.
  • Correre troppo, riempire le proprie giornate di cose infinite da fare.

 

Buon proseguimento di giornata.

Vivi le emozioni del tuo cuore, ascolta le sue parole d’amore, e che siano urlate, sussurrate, scritte, pensate, bisbigliate, dette o non dette, l’importante che siano

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@kateandnik