Mese: giugno 2018

Amare il proprio equilibrio

 

In questo mondo in bilico dove nulla è come sembra, dove il presente diventa passato mentre pianifichiamo il futuro … cosa c’è in equilibrio?

La vita, nella sua straordinaria imperfezione rimane in equilibrio.

Tutto scorre scandendo l’evolversi delle cose e mentre noi affrontiamo le sfide della vita, cerchiamo di essere ottimisti mantenendo salda la nostra tranquillità, spesso, però perdiamo l’equilibrio.

I nostri stati d’animo, le nostre emozioni, la nostra ricerca continua, ci confondono e ci disorientano.

La definizione di equilibrio cita:

“stato di quiete di un corpo o stato fisico di un sistema nel quale non intervengono cambiamenti se non per cause esterne”.

È proprio nel significato stesso della parola che ritroviamo tutta la sua magia e la chiave per aprirci a un mondo meraviglioso … il nostro benessere.

Perché il nostro equilibrio altro non dovrebbe essere che qualcosa di stabile, di sicuro, di tranquillo, che non si lascia cambiare sempre e troppo, che non si lascia influenzare facilmente dalle cause esterne ma rimane forte e persistente.

Certo potremmo a volte destabilizzarci, perderci, disorientarci per evolverci e soprattutto per conoscere nuovi equilibri, nuovi assestamenti.

Mia madre fin da piccola mi diceva sempre: “Siamo appesi a un filo”.

Non compresi subito cosa intendesse … con il tempo ho dato un significato a quelle parole.

Ho capito quanto sia vero anche se forse destabilizzante accettarlo.

Accettare che siamo davvero appesi a un filo, basta poco per cadere, per crollare, per perdersi … ma se ci aggrappiamo bene, se rimaniamo in equilibrio, il nostro filo ci regge benissimo.

Se riuscissimo a comprendere come rimanere aggrappati, cosa ci serve per reggere, noi potremmo non cadere.

Tutto ciò che è in noi, deve diventare più forte delle intemperie della vita.

Tutto ciò che è intorno a noi, deve migliorarci, farci riflettere, farci evolvere, ma non deve smuovere il nostro equilibrio.

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@kateandnik