Mese: luglio 2017

Figlio mio tu sei capace

Autoritratto di Alberto, 5 anni

 

 

Figlio mio tu sei capace.

Figlio mio non permettere a niente e a nessuno di giudicarti.

Le aspettative di chi si permette di dirti se sei capace o meno, non ti devono riguardare.

Figlio mio tu sei capace di scegliere, di capire, di sbagliare, di imparare.

Non ascoltare il giudizio altrui che ti vuole catalogare.

Non permettere alle voci esterne al tuo essere, di definire chi sei.

Tu sei chi desideri essere.

Figlio mio tu sei capace.

Tu sei libero di andare fuori dal coro, se lo vorrai.

Sei libero di non seguire la massa, di non soddisfare le aspettative altrui.

Sei libero di ascoltare la purezza della tua anima, per vivere la vita che vuoi davvero.

Figlio mio tu sei capace.

Di andare oltre ogni cosa possa limitare la tua libertà, anche contro i tuoi genitori, a volte se sarà necessario.

Non sei un bambolotto nato per essere chi desideravamo noi.

Tu sei e sarai ciò che vorrai.

Segui i tuoi sogni, i tuoi desideri, fai ciò che ti piace, ciò che ti fa brillare gli occhi.

Non fare nulla solo per piacere a qualcuno.

Non superare i tuoi limiti solo per ricercare l’approvazione.

Non affidare a nessuno la possibilità di non farti sentire abbastanza.

Figlio mio tu sei capace.

Ascolta i consigli, ma non seguire le imposizioni, sii l’unico giudice della tua vita.

Non desidero che tu sia il primo in ogni cosa, che tu sia il migliore, che tu sia invincibile.

Desidero solo, figlio mio, che tu possa sempre credere nelle tue capacità e seguire l’unica voce giusta … il tuo cuore.

Figlio mio tu sei capace di vivere d’amore e di inondare la nostra vita di puro amore.

 

Buon compleanno Alberto.

Intervista a Marco Casarucci

Puntata n°1

Benvenuti alla prima puntata di

Le interviste:

nel cuore delle persone.

su

il blog che dona emozioni positive.

L’ospite di oggi è:

Marco Casarucci

“da un paesino in provincia di Salerno, alla conquista del proprio successo personale e professionale in Inghilterra”

 

Buongiorno Marco,

grazie di aver accettato di partecipare a questa intervista e di contribuire anche tu nel diffondere emozioni positive:

La tua storia inizia a Scafati 36 anni fa,

Cosa ci racconti della tua infanzia?

Sono nato a Scafati in provincia di Salerno, in una famiglia molto numerosa, infatti sono l’ultimo di sei figli. Da quello che mi ricordo, sono sempre stato con la mia mamma, mi ha avuto quando aveva 40 anni. Le avevano diagnosticato un tumore, non sapendo invece che ero io che crescevo nella sua pancia.

La mia famiglia era molto unita, si faceva sempre tutto insieme. Si trascorrevano tutte le domeniche, i compleanni e le feste sempre a casa nostra. Ho dei ricordi fantastici di quando giocavo insieme ai miei fratelli e alle mie sorelle.

Come hai vissuto la tua adolescenza?

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@kateandnik