Mese: Maggio 2017

Amare la complicità

Cos’è oggi la complicità?

Il significato della parola “complicità” è abbastanza particolare:

partecipazione diretta o indiretta a un’azione illecita, a un reato.

Sono rimasta sbalordita da questa definizione, perché dà al termine “complicità” un significato prettamente negativo, criminale.

Nel mio cuore la complicità invece è assolutamente positiva, perché non la collego a un’azione illecita ma a un incontro d’anime, che dona ricchezza.

Dal punto di vista sentimentale la complicità è un’intesa profonda.

 La complicità è essere folli insieme.

È una sintonia che s’instaura tra esseri viventi, tra una mamma e il suo bimbo, tra due amiche, tra un ragazzo e il suo cane, tra colleghi, tra marito e moglie.

Sono infinite le occasioni in cui possiamo ritrovare la complicità come occasione per generare benessere.

Sì perché la complicità fa bene.

Quando si diventa complici, ci sentiamo capiti, accolti, compresi, accettati.

Soddisfiamo i nostri bisogni di sicurezza e importanza.

Viaggiamo sulla stessa linea di pensiero con altre persone.

Si condividono gli stessi valori, le stesse idee.

La complicità crea armonia tra anime che danzano sulle note della stessa canzone.

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@kateandnik