Mese: maggio 2017

Amare la fiducia

Cos’è la fiducia?

Spesso usiamo questo termine.

Ormai fa parte del nostro quotidiano parlare di fiducia, riporre fiducia in qualcuno o peggio perdere la fiducia.

La fiducia si guadagna, si conquista, si dimostra, non si chiede, non si implora a nessuno, la si ottiene attraverso i fatti.

La fiducia è un sentimento di sicurezza che deriva dal confidare in qualcuno o in qualcosa.

Da dove nasce questa sicurezza?

Dal cuore.

Da una reale o presunta affinità elettiva.

Sì perché spesso ci fidiamo senza avere delle certezze, perché ci crediamo.

Crediamo che le cose possano andare bene, che la persona con la quale ci relazioniamo si comporterà nel migliore dei modi, che tutto sia possibile.

Ci crediamo perché ci fidiamo.

La fiducia è un legame invisibile che unisce.

Come nasce la fiducia?

Spesso in maniera naturale, con persone con le quali si condividono gli stessi valori, le stesse emozioni o le stesse regole.

È un processo che inizia con la conoscenza.

Poi ci si lascia guidare dal cuore e si prova a dare fiducia.

Inizialmente, nonostante si dia fiducia, si rimane ancora non del tutto sicuri.

In seguito invece questo sentimento si solidifica attraverso risultati concreti che ci portano a credere.

 Una volta acquisita la fiducia, questa permane, salvo che non ci siano piccoli segnali o risultati che innescano il dubbio.

In tal caso tali segnali andranno approfonditi, se saranno comunque con intenzioni positive, la fiducia rimane intaccata, altrimenti si perde.

Quando si perde la fiducia, nulla ritorna come prima.

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Amare la salute

Cos’è la salute?

Tutti noi sappiamo che sia la nostra e sia la salute delle persone che amiamo, è determinante per sentirci bene.

 Infatti, la salute è un benessere che nasce dalla perfetta funzionalità del nostro organismo, sia a livello fisico sia psichico.

Per quanto alta possa essere la nostra considerazione sull’aspetto principale che ci dona la vita, spesso lo diamo per scontato.

Il nostro corpo è una macchina perfetta, da quando iniziamo a esistere crea, si evolve, incastra ogni cosa, armonizza tutto.

Noi nasciamo con il nostro corpo, ci siamo dentro, fa parte di noi.

Fin da bambini impariamo a conviverci, creiamo le nostre abitudini, impariamo a muoverci.

Impariamo a creare un rapporto con tutto ciò che supporta il nostro essere e il nostro corpo diviene una meravigliosa scoperta, da adulti, invece, ci abituiamo semplicemente a tutto.

Ormai abbiamo imparato i movimenti che ci servono per vivere.

Certo lo curiamo, ma spesso lo portiamo all’estremo.

Eppure il nostro corpo, la nostra salute è nostra.

Se non diamo le dovute attenzioni a tutta la struttura che ci sorregge, tutto crolla.

Ogni problema passa in secondo piano quando si parla di salute, ogni progetto svanisce.

Se non abbiamo la salute, non possiamo fare nulla.

E in quel “non possiamo fare nulla” che diamo valore alle cose e a tutto ciò che ci circonda.

A volta basta una semplice influenza a buttarci giù, a fermare tutti i ritmi.

Questo ci spiazza, ma il nostro corpo in qualche modo ci lancia dei messaggi.

Nella vita nulla accade per caso, ogni cosa ha un senso profondo.

Il nostro corpo ci protegge e quando tiriamo troppo la corda, ci ricorda che lui c’è e che ha bisogno di attenzioni, perché senza di lui, nulla può continuare.

È proprio quello che sta accadendo a me in questo periodo.

È da qualche settimana che sono bloccata, nel vero senso della parola.

Io super dinamica, produttiva, veloce.

Prima ho iniziato a rallentare il ritmo, poi inevitabilmente dovetti fermarmi.

Già proprio io, mi guardo allo specchio e fatico a crederci.

Inizialmente pensavo che il mio fermarmi sarebbe stata una piccola parentesi della mia vita, invece, per ora, siamo a ben cinque lunghissime settimane.

Presi tempo per acquisire consapevolezza, per capire.

Certo, spero, credo e farò di tutto per tornare come prima, ma non sono sicura che potrò mantenere gli stessi ritmi che avevo.

Sempre di corsa, sempre pronta a vivere pienamente ogni attimo, ogni secondo delle mie giornate.

Tutto organizzato, pianificato, tutto incastrato, e ora tutto fermo.

Quando iniziai ad accettare che faticavo ad aprire anche solo il frigorifero, le bottiglie d’acqua o a lavarmi, capii che dovevo cambiare qualcosa dentro di me.

E non è solo una questione fisica.

Come abbiamo detto la salute è la perfetta funzionalità del nostro organismo, sia a livello fisico sia psichico, per me il problema era molto mentale.

Faticavo ad accettare di rimanere ferma.

Ci volle tempo perché io potessi acquisire consapevolezza.

Io che non mi sono mai allontanata dal mio lavoro per più di due settimane, oltre la maternità, in questi diciassette anni.

Io che avevo pianificato per il mese di maggio ogni cosa, a livello personale e professionale, ho dovuto fermare tutto.

Inizialmente pur che amassi leggere, faticavo anche in quello, quindi le mie intere giornate erano solo con me stessa, io e la mia mente.

Scoprii un mondo meraviglioso.

Ascoltai il ritmo biologico del mio corpo, e non imposto dagli orologi.

Ascoltai tutti i rumori che mi circondavano, anche gli uccellini al mattino.

Ascoltai il mio respiro, ancora più di prima, per imparare a rilassarmi e a gestire meglio i miei pensieri.

Ascoltai il battito del mio cuore e mi emozionai.

Ogni tanto dobbiamo fermarci per sentire la vita scorrere in noi.

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@kateandnik