Mese: aprile 2017

Amare la semplicità

Cos’è la semplicità?

Io credo che la semplicità sia l’essenza, qualcosa di estremamente semplice e facile.

Alla base di ogni cosa vive la semplicità, la purezza.

Non è solo in ciò che si vede, ma anche in ciò che si sente.

La semplicità la scopriamo nel nostro modo di affrontare la vita, nella distanza che poniamo tra noi e la felicità.

Il concetto di semplice vive innanzitutto nella nostra mente, nella gestione dei nostri pensieri, nella visione del proprio futuro, nella capacità di mantenere salda la nostra tranquillità.

L’immagine che noi diamo alla semplicità è soggettiva, ciò che appare semplice per qualcuno non può esserlo per qualcun altro, ed è proprio in questa meravigliosa magia che comprendiamo davvero l’importanza della semplicità.

Dove possiamo cogliere la semplicità?

Nella vita.

La natura si esprime con semplicità, si abbandona al ritmo del tempo che scorre.

Quest’abbandono avviene in maniera delicata e facile.

Nel misterioso e magico ciclo della vita, tutto nasce, cresce, si trasforma in maniera semplice e naturale.

La vita di un fiore, di una farfalla, di un bimbo ci permettono di comprendere davvero come viene espressa la semplicità.

Quella purezza vera, che non ha bisogno di nulla, che vive nella sua perfezione.

Dovremmo cogliere tutta questa semplicità per ispirarci, per capire come vivere davvero.

Cogliamo l’attimo nella sua semplicità, viviamo ora.

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Amare le proprie abitudini

 

Le abitudini sono delle esperienze ripetute che radicano in noi dei comportamenti automatici.

Nelle nostre giornate si scandiscono un’infinità di abitudini che abbiamo memorizzato, scelto, che creano la nostra routine.

Abbiamo mai riflettuto su quanto siano straordinariamente importanti nella nostra vita?

Già perché le abitudini raccontano di noi, ritmano le nostre giornate, costruiscono il nostro benessere o malessere.

Siamo l’insieme delle nostre abitudini.

Le nostre abitudini nascono per soddisfare i nostri bisogni, molto spesso inconsci.

Non ci accorgiamo come ogni giorno ripetiamo certi comportamenti, certi pensieri, certe azioni che riflettono le nostre scelte di vita.

Ma come si ripetono le nostre abitudini?

Normalmente il ciclo è molto semplice:

segnale -> rituale -> gratificazione.

Cioè in noi scatta qualcosa, il segnale appunto, che innesca automaticamente nella nostra mente e nel nostro corpo un rituale, cioè l’abitudine.

Quest’abitudine si è consolidata in noi perché riesce a donarci una gratificazione immediata, la gratificazione diviene la risposta al segnale.

Quindi quando abbiamo un bisogno, questo ricerca nelle abitudini la sua soddisfazione, creando degli automatismi.

Sembrerebbe tutto fantastico: meno dispendio di energie e molta gratificazione.

Peccato che non tutta questa gratificazione sia efficace e crei davvero il nostro benessere.

Esistono le buone e le cattive abitudini.

Abbiamo automatismi che ripetiamo quotidianamente che sono nocivi per la qualità della nostra vita.

Il nostro benessere è il frutto di tante buone abitudini.

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@kateandnik