Categoria: Articoli

Amare osare

 

Spesso non viviamo la vita che vorremmo limitando il nostro stesso benessere perché fatichiamo ad osare.

Fatichiamo ad andare oltre la nostra area di comfort, oltre ogni paura, oltre noi stessi.

Sembra assurdo ma pare più semplice vivere di rimpianti, che di fallimenti.

Recentemente per lavoro mi è stato chiesto di parlare della capacità di osare davanti ad oltre cento persone.

La prima domanda che mi posi per impostare il mio discorso fu:

“Come posso parlare della mia capacità di osare per ispirare gli altri?”

Ho iniziato quindi a comprendere cosa significhi osare:

osare è avere il coraggio di compiere qualcosa di rischioso”.

Per osare dobbiamo spegnere la voce della nostra mente per ascoltare solo quella del nostro cuore.

Altro

Amare il proprio equilibrio

 

In questo mondo in bilico dove nulla è come sembra, dove il presente diventa passato mentre pianifichiamo il futuro … cosa c’è in equilibrio?

La vita, nella sua straordinaria imperfezione rimane in equilibrio.

Tutto scorre scandendo l’evolversi delle cose e mentre noi affrontiamo le sfide della vita, cerchiamo di essere ottimisti mantenendo salda la nostra tranquillità, spesso, però perdiamo l’equilibrio.

I nostri stati d’animo, le nostre emozioni, la nostra ricerca continua, ci confondono e ci disorientano.

La definizione di equilibrio cita:

“stato di quiete di un corpo o stato fisico di un sistema nel quale non intervengono cambiamenti se non per cause esterne”.

È proprio nel significato stesso della parola che ritroviamo tutta la sua magia e la chiave per aprirci a un mondo meraviglioso … il nostro benessere.

Perché il nostro equilibrio altro non dovrebbe essere che qualcosa di stabile, di sicuro, di tranquillo, che non si lascia cambiare sempre e troppo, che non si lascia influenzare facilmente dalle cause esterne ma rimane forte e persistente.

Certo potremmo a volte destabilizzarci, perderci, disorientarci per evolverci e soprattutto per conoscere nuovi equilibri, nuovi assestamenti.

Mia madre fin da piccola mi diceva sempre: “Siamo appesi a un filo”.

Non compresi subito cosa intendesse … con il tempo ho dato un significato a quelle parole.

Ho capito quanto sia vero anche se forse destabilizzante accettarlo.

Accettare che siamo davvero appesi a un filo, basta poco per cadere, per crollare, per perdersi … ma se ci aggrappiamo bene, se rimaniamo in equilibrio, il nostro filo ci regge benissimo.

Se riuscissimo a comprendere come rimanere aggrappati, cosa ci serve per reggere, noi potremmo non cadere.

Tutto ciò che è in noi, deve diventare più forte delle intemperie della vita.

Tutto ciò che è intorno a noi, deve migliorarci, farci riflettere, farci evolvere, ma non deve smuovere il nostro equilibrio.

Altro

Amare le sorprese

Che cosa sono le sorprese?

Sono degli eventi, delle situazioni inattese che suscitano in noi degli stati d’animo di gioia o paura.

Siamo talmente presi nel correre, gestire, pianificare che spesso qualcosa d’inatteso ha un significato prettamente negativo.

Come se ciò che ostacola la nostra routine piena di abitudini sia necessariamente qualcosa che “non va bene”.

Spesso addirittura l’evento inatteso riserva proprio un cambiamento, una sfida da affrontare.

Come potremmo amare quindi le sorprese?

La vita è un insieme straordinario di sorprese.

Forse nel nostro inseguire senza sosta qualcosa, rimaniamo intrappolati, rimaniamo incagliati nell’attesa.

Ci aspettiamo che il nostro lavoro, ciò che abbiamo dato, ciò che ci spetta arrivi a noi.

A volte abbiamo la presunzione di tenere tutto sotto controllo, di pensare di poter governare ogni cosa, che tutto sia un semplice dare e avere.

Ovviamente scegliamo sempre noi cosa dare e cosa avere in cambio.

E invece no, esistono le sorprese e potrebbero anche sorprenderci, donando un’immensa meraviglia nella nostra vita.

Potremmo stupirci solo quando inizieremo a non aspettarci nulla da niente e da nessuno.

Altro

Amare la perseveranza

La perseveranza può essere rappresentata come un pesce che nuota controcorrente.

Come mai ho scelto proprio questa immagine per raccontare la perseveranza?

Forse perché non tutti conoscono la vita del salmone.

Il salmone è un pesce che nasce in acque dolci, che vive nel mare ma che risale la corrente dei fiumi con una forza enorme per portare le sue uova nel luogo dove è nato.

Nuota controcorrente, con tenacia e perseveranza, per raggiungere la sua meta.

Non si lascia intimorire dal freddo, dalla difficoltà ma mantiene un impegno costante per raggiungere il suo obiettivo.

E noi siamo perseveranti?

Riusciamo ad andare controcorrente?

Tra mille distrazioni, tra infiniti dubbi come potremmo davvero perseverare?

O per lo meno in cosa?

Si è più portati a rinunciare, che a fallire.

Eppure il ripetere continuamente una serie di azioni con determinazione e costanza è più semplice di quel che sembra.

Senza dargli troppa importanza abbiamo perseveranza quando creiamo il nostro malessere, quando coltiviamo le nostre cattive abitudini, quando non rendiamo felice il nostro cuore.

Continuiamo con semplicità a perdere tempo, riempiendo le giornate di doveri e cose da fare, e poi?

E se provassimo a interrompere questo ciclo e iniziassimo a incanalare le nostre energie verso il nostro benessere?

La perseveranza è adottare costantemente atteggiamenti e comportamenti per perseguire i propri scopi.

E se riuscissimo ad amarci talmente tanto da ricercare sempre e comunque la nostra tranquillità con perseveranza, non sarebbe meraviglioso?

Potrebbe sembrare complesso … ma è straordinariamente possibile.

Passettino dopo passettino, scelta dopo scelta, possiamo creare il nostro benessere e soprattutto coltivare la nostra perseveranza nel tutelarlo!

Certamente è facile nei momenti apparentemente sereni, sfoderare tutta la nostra motivazione nel raggiungere o mantenere la propria pace.

La nostra vera forza di volontà emerge nelle difficoltà.

Altro
@kateandnik